Menu Chiudi

Valla 1936, il vino dedicato alla prima italiana medaglia d’oro alle Olimpiadi

I vini di Madri Leone, anzi le uve, le bottiglie, le creature, sono dedicate a vite di donne le cui gesta, etichetta dopo etichetta, vengono narrate per risplendere ancora. La nuova realtà vinicola pugliese fondata da Marilia e Linda Leone a Trinitapoli, in provincia di Barletta-Andria-Trani, ha creato il nuovo, ambizioso progetto di realizzare vini pugliesi autentici, capaci di rappresentare la loro Puglia, tanto da essere ricordati nel tempo.

E dopo il lancio di Busa Puglia IGT Primitivo dedicato all’eroina della battaglia di Canne è l’ora di Valla 1936 Puglia IGT 2018 da Nero di Troia in purezza intitolato a Ondina Valla, prima donna italiana a conquistare un oro olimpico.

Stiamo, anzi corriamo, alla storia più recente del Novecento. Trebisonda Valla detta Ondina, nata a Bologna il 20 maggio 1916, è considerata una della grandi protagoniste dell’atletica leggera italiana, entrata nella Walk of Fame dello sport anche grazie alla celeberrima medaglia d’oro alle Olimpiadi di Berlino 1936, dove divenne primatista mondiale negli 80 metri ostacoli con un tempo omologato come primato mondiale.

Il Valla 1936 , annata 2018, è un rosso d’impatto, intenso nel colore e nel profumo, segnato da una splendida bevibilità che si esprime elegantemente: piccoli frutti neri del sottobosco, mirtillo, amarena, bacche, con delicati rimandi di violetta. Al sorso ritorna il frutto, in particolare la ciliegia, supportato da agile freschezza e atletica eleganza.

Per gli abbinamenti , fuori di metafora si gusta a tutto pasto con i piatti saporiti, i formaggi stagionati, la carne in genere – in particolare con la cacciagione – e naturalmente con i piatti tipici del territorio. Nell’elenco quindi non possono mancare le orecchiette con funghi cardoncelli, la minestra di fave e cicoria, le braciole al sugo e il famoso caciocavallo podolico, la locale varietà prodotta alla maniera tradizionale e solo in certi periodi dell’anno esclusivamente con il latte delle vacche Podoliche (razza bovina allevata appunto in Puglia ma anche in Abruzzo , Basilicata , Calabria , Campania , Molise).

Per il vestito, o meglio per l’etichetta, è stata scelta una fantasia carica e vitale, un pattern dinamico rosso rubino che rievoca un tessuto di inizio Novecento.

CHI ERA TREBISONDA VALLA, DETTA ONDINA : una campionessa amata e leggendaria, per eleganza atletica e attaccamento allo sport, una apripista per molte atlete italiane che l’hanno succeduta. Una donna con un’incredibile storia di successi e risultati ottenuti. Ha vinto 17 titoli italiani in 7 diverse discipline, ha collezionato 35 nuovi primati nazionali e ne ha uguagliati 13, ha stabilito per 11 volte il record più congeniale negli 80 metri ostacoli e il record più longevo nel salto in alto con la misura di 1,56 metri (stabilita a Bologna il 5 settembre 1937) che ha resistito 18 anni.

Come Ondina anche il Valla 1936 è dotato di forte personalità, primadonna sin da giovane. Le accomuna anche un eclettico modo si mettersi in gioco in diversi contesti ove sempre riscuotono risultati importanti e danno grande soddisfazione.

Sono in prossima uscita altre tre etichette: Saline Rosa Puglia IGT spumante e Sanna Sulis Puglia IGT, entrambi rosati da Nero di Troia, e Delia a.C. Puglia IGT Bombino Bianco.

Trinitapoli, settembre 2020